Motivazioni
I conflitti tra i popoli, che viviamo spesso attraverso i mass-media, sembrano lontani dai nostri occhi e dai nostri sensi, mentre invece nella realtà sono molto più vicini di quello che sembrano (Balcani, Medioriente, Cipro, …)
La scuola, spesso molto attenta alle grandi tematiche del mondo in cui viviamo, dal progresso tecnologico e scientifico, alle nuove sfide quali il multiculturalismo e la globalizzazione fino alle emergenze come il disagio giovanile, la guerra e la fame che dilania mezzo mondo, non può limitarsi ad essere solo un luogo dove si insegna teoria della solidarietà e della pace, ma, deve diventare sempre più il luogo in cui si possano concretizzare esperienze reali, vissute di “solidarietà, pace e mondialità”.
Le tecnologie informatiche e della comunicazione (ICT) stanno aprendo nuove frontiere nel mondo dell’istruzione; l’analfabetismo informatico, però, rischia di acuire sempre più il divario economico con una nuova forma di divario sociale, il divario digitale, che tende ad escludere chi non ha facile e continuo accesso alle tecnologie e ciò si verifica all’interno delle singole nazioni, e tra nazioni e nazioni.
Si deve favorire il dialogo e la distensione tra i popoli cominciando naturalmente dalle generazioni del futuro: i giovani.
La Bottega della Comunicazione e della Didattica da anni impegnata nel rinnovamento della didattica e nel favorire l’incontro tra popoli di etnie diverse, vuole dare il suo contributo alla risoluzione di tali problematiche utilizzando le ICT per promuovere la solidarietà…
Il coordinatore Lanfranco Genito